Incentivi Fiscali

 ECOBONUS PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICI ESISTENTI

L'Ecobonus del 65% si può applicare a interventi di riqualificazione energetica eseguiti su edifici di qualsiasi categoria catastale, purchè già esistenti e dotati di impianto di riscaldamento. Nel caso di impianti a pompa di calore, la condizione per accedere alle detrazioni è che si tratti di sistemi ad alta efficienza e che la loro installazione costituisca una sostituzione dell'impianto di riscaldamento esistente. Quando si parla di alta efficienza si fa riferimento a specifiche tabelle (vedi allegato H del Decreto Edifici da pag. 27), indicate dall'Agenzia delle Entrate, i cui valori minimi di prestazione dipendono dal tipo di pompa di calore che viene scelta: il rispetto dei requisiti di efficienza previsti dall'allegato H può risultare da un'autocertificazione del produttore.

 ECOBONUS PER INTERVENTI FINALIZZATI AL RISPARMIO ENERGETICO

L'Ecobonus del 50%, rientrante nella fattispecie degli incentivi per interventi di ristrutturazione edilizia, può essere utilizzato in tutti gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia, quando non ci siano i requisiti per la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica del 65% (ad esempio, non ci sia la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale, oppure il climatizzatore installato non abbia i requisiti richiesti per questo tipo di incentivo).

Consente di ottenere la detrazione fiscale, in 10 rate annuali, del 50% di tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative, sostenute per acquistare e installare un nuovo climatizzatore (manodopera inclusa).

Per poter usufruire dell'Ecobonus del 50%, le spese per ristrutturazione ed efficientamento energetico effettuate nel 2020 devono essere registrate sul portale predisposto dall'Agenzia nazionale ENEA. La registrazione di tali dati al portale è obbligatoria per poter usufruire della legittima detrazione fiscale prevista. La piattaforma RISTRUTTURAZIONI2018.ENEA.IT, realizzata da ENEA con il Ministero dello Sviluppo Economico e con l'Agenzia delle Entrate, è rivolta agli utenti finali per la trasmissione dei dati degli interventi effettuati, che dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione. ENEA ha anche predisposto una "Guida rapida", disponibile al link: WWW.ACS.ENEA.IT/RISTRUTTURAZIONI-EDILIZIE

Ecco le fasi salienti della procedura di trasmissione, estratti dalla Guida Rapida di Enea:

Portale cui connettersi per l'operazione: ristrutturazioni2018.enea.it

Chi deve fare la registrazione: Utente finale

Tipo di intervento: pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell'impianto.

FASE 1 - Registrazione Utente

FASE 2 - Inserimento Dati Beneficiario detrazione

FASE 3 - Inserimento Dati Immobile

FASE 4 - Scheda descrittiva dell'intervento: nel caso di installazione di pompa di calore, inserire:

Selezionare Tipo di generatore: Pompa di calore / aria-aria o aria-acqua

Inserire i dati di potenza termica utile (secondo EN14511), COP/EER (EN14511) e superficie utile riscaldata dalla pompa di calore.

FASE 5 - Trasmissione tramite apposito tasto: l'utente completa l'operazione stampando il modello che riporta la data e No. del codice identificativo. Può consultare in ogni momento il documento accedendo alla propria area personale.

 INCENTIVO STABILE PER POMPE DI CALORE TERMICHE

Introdotto dal D.M. 16 febbraio 2016 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2016 ed entrato in vigore il 31 maggio) al contrario dell'Ecobonus è un incentivo stabile, ovvero senza scadenza, e oltre che dai privati è usufruibile anche dalle Pubbliche amministrazioni.

Tra i privati, può essere richiesto da chi ha effettuato interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l'incremento dell'efficienza energetica. Viene infatti calcolato in base all'energia termica prodotta e non in base alle spese sostenute per la sostituzione di un impianto;

Viene erogato in un periodo che va da 2 a 5 anni, a meno che il totale dell'incentivo non superi i 5.000 €: in questo caso è corrisposto in un'unica rata, accelerando molto i tempi di rientro rispetto alle detrazioni fiscali. Le pompe di calore, essendo tecnologie rinnovabili in grado di fornire energia termica per la climatizzazione invernale degli edifici, sono ammesse all'incentivazione del Conto termico.

Interventi ammessi, unicamente in edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione annuale:

- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;

- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento di serre e fabbricati rurali già esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentato a biomassa; - Installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o integrazione dell'impianto di climatizzazione invernale;

- Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;

- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

L'incentivo viene erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), il quale ha creato un portale ad hoc, il PortalTermico.

I soggetti privati possono accedere agli incentivi del Conto termico solo attraverso accesso diretto, ovvero il soggetto responsabile deve presentare la scheda-domanda (che il GSE metterà a disposizione) entro 60 giorni dal termine dei lavori e secondo le istruzioni specificate nelle regole applicative. La scheda-domanda fornisce informazioni sull'intervento e sull'immobile dove è stato realizzato.